Orali: conversazione
"Che c'è di nuovo?"

Quoi de neuf? Cosa c'è di nuovo?

Il termine deriva dalla pedagogia istituzionale e si riferisce a un momento istituzionalizzato della classe, simile a un'intervista, durante il quale il bambino può dire agli altri bambini ciò che è importante per lui, e dove è quindi possibile "ascoltare e concordare con i bambini" (Oury e Vasquez, 1971, I, p. 213).

Scritte: testo libero

Il testo libero

Il testo libero è una scrittura libera dai vincoli che di solito
vengono imposti ai bambini a scuola. Gli alunni hanno libertà di argomento, di forma, di genere, di registro, di dimensione
del testo e anche di tempi. L'insegnante può contare sulla classe cooperativa - gli strumenti, il gruppo, i momenti di scambio, eccetera - per suscitare il desiderio e dare agli
alunni la libertà di scrivere. L'obiettivo è dare ai bambini e ai
ragazzi l'opportunità di sviluppare il loro pensiero attraverso la scrittura, di sottoporlo alla critica dei loro pari, di confrontarlo
con gli scritti di altri bambini o adulti, di dare loro accesso all'espressione personale.

Artistiche: teatro, mimo,
marionette, musica,
danza...

Arte

In pedagogia Freinet l’arte persegue lo stesso obiettivo dello studio d’ambiente: conoscere il mondo, abitarlo, inuenzarlo. Ma essa apporta qualcosa di nuovo alla cultura comune della classe: trasforma lo sguardo sul mondo e su sé
stessi e modica le relazioni tra gli allievi.
“Ciò che un’opera
d’arte rappresenta conta meno di ciò che essa contribuisce a trasformare” (Hubert Damisch, 1992, p. 168)

In classe:
conferenza

Conferenza - esposizione

Pratica abituale nella pedagogia Freinet, la conferenza del
ragazzo è spesso confusa con l’esposizione mentre se ne distingue per la complessità dell’interrogazione che viene posta. Mentre in un’esposizione il ragazzo comunica a i suoi
compagni tutto ciò che ha imparato su un argomento che lo interessa (per esempio, la libellula), nella conferenza cerca di
rispondere a un problema che richiede un approccio più
approfondito, più sfumato (ad esempio, come imparano a volare gli uccelli?).

ricerca

Ricerca documentaria

La ricerca documentaria fa parte della pedagogia Freinet. Il ragazzo si esprime, s’interroga, sperimenta, esce per scoprire l’ambiente vicino o lontano e ricerca elementi per conoscere e per comprendere. Consulta la documentazione e ne crea di nuova: “In pedagogia Freinet la documentazione deve dare risposte alle domande che si pongono i ragazzi, non solo quelle
che si vorrebbe che si ponessero. Prendendo sul serio i ragazzi, la ricerca documentaria deve permettere loro di comprendere o comunque di approcciare i grandi problemi del mondo” (Michel Barré, 1983, p. 40).

presentazioni

Presentazione

Momento in cui gli allievi sono invitati a presentare i loro lavori all’insieme della classe: testo libero, opera d’arte, creazione musicale, ricerca matematica, conferenza, lettura di libri, opera
teatrale… Queste presentazioni possono far parte del piano di lavoro. Generalmente sono loro dedicati spazi quotidiani del tempo scuola. Presentando il loro lavoro gli allievi consacrano il
loro status di autori e il loro ruolo nella produzione dei saperi.
Prendono anche coscienza del loro percorso e strutturano i loro
apprendimenti.

Fuori dalla classe:
giornalino scolastico

Giornalino scolastico

Una raccolta regolarmente pubblicata di produzioni libere dei
bambini e di resoconti sulla vita della classe.

[...] Il giornale scolastico è destinato a riettere l'espressione e
il lavoro dei bambini, cioè i loro interessi, le loro domande, le
loro creazioni e le loro ricerche. La sua funzione principale è
quella di conferire loro uno status di autore.

corrispondenze

Corrispondenza

Una delle primissime tecniche e istituzioni introdotte in classe da
Freinet per dare un senso all'apprendimento "portandolo alla
vita". Consiste nell'instaurare una corrispondenza scritta tra
bambini di due classi più o meno distanti. Gli scambi avvengono sia individualmente (ogni bambino corrisponde con un altro) sia collettivamente (vengono inviati i lavori svolti da tutta la classe),
o una combinazione di entrambi. Questa corrispondenza può
talvolta culminare in un viaggio di scambio che permette alle
classi di incontrarsi. [Nelle classi Freinet, la corrispondenza
assume sempre la forma di uno scambio di pacchi postali, con lo stesso contenuto dei primi tempi, ma può anche assumere la
forma di e-mail. In generale, gli insegnanti di entrambe le classi
firmano un contratto che riguarda la frequenza degli invii, il loro contenuto, la natura degli scambi (corrispondenza cartacea o
digitale) e la loro qualità (presentazione, cura, ortograa, ecc.).
Gli insegnanti concordano anche uno o più incontri, noti come "viaggi di scambio".

raccolta dei testi

Raccolta di testi

Pubblicazione più o meno regolare di testi liberi scritti dagli alunni, destinati alla classe, ai genitori, al paese o al quartiere, agli amici di penna, ecc. I testi sono scelti dagli autori stessi o dal gruppo.

Studio dell'ambiente:
conferenze

indagine

Indagine

In pedagogia Freinet l’indagine è un modo di indagine praticato
regolarmente in seguito a momenti di classe come la
conversazione o l’uscita. Emergono domande che stimolano la
ricerca di risposte da parte degli allievi nel loro ambiente più
vicino (genitori, professionisti di diverso tipo …) o o più lontano
(specialisti …)

passeggiata d classe

ricerca matematica libera

Ricerca matematica libera

Come il calcolo vivente e la creazione matematica, la ricerca libera è uno
dei dispositivi del metodo naturale di matematica. Questa pratica cerca
di avvicinarsi il più possibile alla pratica sociale di riferimento del
matematico, di far riferimento all’epistemologia della matematica pur
rispettando il processo di tâtonnement degli allievi. La ricerca comincia
con la costruzione di un problema insieme al ragazzo (o ai ragazzi), poi, a
poco a poco, si giunge alla scoperta di un concetto, di una tecnica
operatoria (esperta o no), o di una legge matematica. Seguendo il livello
di autonomia dei ragazzi, la ricerca matematica libera si può praticare in
gruppo con l’intera classe , in piccoli gruppi o individualmente in
relazione con il gruppo classe. Nel dispositivo classico delle situazioni
problema l’insegnante o il manuale introduce la situazione inziale che
stimola la ricerca matematica. Nella pratica della ricerca matematica
libera sono gli individui aitati dall’insegnante o il gruppo classe che
colgono la situazione inziale nella vita della classe (proposte dei ragazzi,
corrispondenza interscolastica, conversazione del mattino,
presentazioni diverse, patrimonio matematico della classe …). La ricerca
può anche partire dalle “creazioni matematiche”
, durante un’uscita
matematica …La ricerca matematica libera può essere
considerata come un esempio di tâtonnement sperimentale

messa a punto del testo

Ricerca matematica

Come il calcolo vivente e la creazione matematica, la ricerca libera è uno
dei dispositivi del metodo naturale di matematica. Questa pratica cerca
di avvicinarsi il più possibile alla pratica sociale di riferimento del
matematico, di far riferimento all’epistemologia della matematica pur
rispettando il processo di tâtonnement degli allievi. La ricerca comincia
con la costruzione di un problema insieme al ragazzo (o ai ragazzi), poi, a
poco a poco, si giunge alla scoperta di un concetto, di una tecnica
operatoria (esperta o no), o di una legge matematica. Seguendo il livello
di autonomia dei ragazzi, la ricerca matematica libera si può praticare in
gruppo con l’intera classe , in piccoli gruppi o individualmente in
relazione con il gruppo classe. Nel dispositivo classico delle situazioni
problema l’insegnante o il manuale introduce la situazione inziale che
stimola la ricerca matematica. Nella pratica della ricerca matematica
libera sono gli individui aitati dall’insegnante o il gruppo classe che
colgono la situazione inziale nella vita della classe (proposte dei ragazzi,
corrispondenza interscolastica, conversazione del mattino,
presentazioni diverse, patrimonio matematico della classe …). La ricerca
può anche partire dalle “creazioni matematiche”
, durante un’uscita
matematica …La ricerca matematica libera può essere
considerata come un esempio di tâtonnement sperimentale.

istituzionalizzazione

Istituzionalizzazione

In una classe cooperativa Freinet […] l’istituzionalizzazione
riguarda sia la messa in atto di istituzioni che permettano
un’organizzazione ecace del lavoro sia le conoscenze o le
competenze da acquisire a partire da scoperte e da produzioni
dei ragazzi. A questo proposito si parlerà anche di
formalizzazione o di pausa strutturante.
Se è vero che il principio stesso della lezione nella classe Freinet
sparisce, è importante interrogarsi sul modo con cui i saperi
vengono acquisiti, approfonditi, stabilizzati, trasmessi. Detto in
altro modo, ciò che “è una scoperta dal punto di vista dell’allievo
che la fa (e di quelli che imparano da lui)” si trasforma in
apprendimento grazie all’azione congiunta della classe
cooperativa e dell’insegnante che, nel momento opportuno,
[istituzionalizzano] la scoperta come sapere ormai riconosciuto,
appartenente alla memoria didattica e al patrimonio di prossimità
della classe.

dettato cooperativo

Dettato cooperativo

Contrariamente al dettato classico, non si tratta di una
valutazione dell’ortograa. E’ una tecnica di apprendimento e di
allenamento che mette gli allievi in situazione di ricerca per
piccoli gruppi o nell’intera classe. A partire da un testo dettato
dall’insegnante al gruppo – generalmente un testo libero scritto
poco prima –gli allievi confrontano le loro versioni personali ,
mettono in gioco i loro saperi e utilizzano i loro strumenti per
acquisire una buona ortograa.

Consiglio di cooperativo:
progetti e bilanci

Consiglio

Momento regolare (generalmente settimanale) di
discussione collettiva in una classe Freinet. Il
consiglio permette di gestire il denaro della cooperativa,
valutare le attività svolte nel periodo precedente e la
pratica degli incarichi di responsabilità (mestieri) di
ciascuno, organizzare il lavoro del periodo successivo e la
realizzazione dei progetti individuali e collettivi. Il consiglio
regola anche le relazioni tra le persone che elaborano
insieme le regole di vita (le regole vengono ridiscusse se
appaiono superate). Le decisioni prese sono al servizio di
un miglior funzionamento della classe anché il lavoro si
possa realizzare. Questo momento viene designato con
nomi diversi: consiglio, riunione di cooperativa, consiglio
di cooperativa.

regole di vita

Regole di vita

Ogni società, ogni gruppo umano ha bisogno di regole
per funzionare e sopravvivere. La classe non fa
eccezione alla "regola"
. Ma a dierenza di quanto
accade di solito nelle scuole, dove le regole interne
disciplinano il comportamento di chi utilizza i locali, nella
pedagogia Freinet le regole di vita che serviranno da
riferimento vengono elaborate collettivamente sulla
base di situazioni che vengono discusse all'interno
dell'istituzione scolastica.

responsabilità

Responsabilità

È il nome generalmente dato ai compiti che facilitano
l'organizzazione materiale del lavoro e introducono gli alunni
alla gestione della classe. Nei metodi di insegnamento Freinet,
è il consiglio dei bambini a decidere l'assegnazione di queste
responsabilità, che a volte sono chiamate anche lavori e fanno
parte di un'organizzazione cooperativa.

Le responsabilità sono numerose come i microcompiti da
svolgere in una classe e variano a seconda
nell'organizzazione. Ecco, a titolo di esempio, una parte
dell'elenco dei quarantacinque "lavori" di una classe CM.
Responsabilità: luci, porte, nestre, cestini, lavagne,
bacheche, tesoreria cooperativa, fascicoli (lettura, operazioni,
coniugazioni, ecc.), attrezzature sportive, le, biblioteca, pesci
rossi, criceti, giornali, corrispondenza, computer, ecc.

lavoro individualizzato

Lavoro individualizzato

Forma di lavoro inserita principalmente in una fascia oraria in cui
i bambini lavorano su compiti che scelgono in base ai loro
progetti o esigenze personali e che registrano sul loro piano di
lavoro. Si tratta di attività creative ed espressive, come la
scrittura libera, la preparazione di una presentazione o di una
lezione, la ricerca, ecc. e di esercizi pratici legati a questi progetti
o derivanti da sessioni di problem solving di gruppo, che nella
maggior parte delle classi vengono svolti utilizzando strumenti
specifici, in particolare le autocorrettivi o programmati.

[...] Oggi è difficile immaginare una classe che utilizzi i metodi di
insegnamento Freinet che non includa nel suo orario periodi di
lavoro individuale, se non altro per offrire ai ragazzi la possibilità
materiale di realizzare i loro progetti personali e di lavorare al loro
ritmo.

lavoro collettivo
lavoro di gruppi

tecnica

La tecnica

La parola "tecnica" non è molto lontana da "attività manuale"
.
Anche se Célestin Freinet si è adoperato per la riabilitazione del
lavoro sico e manuale nelle scuole, descrivere le "tecniche
Freinet" non signica solo stilare un inventario delle
attrezzature dell'aula ideale e indicare come usarle.
A seconda dei casi, le tecniche Freinet si riferiscono a
strumenti, processi, procedure, approcci, metodi, istituzioni,
forme di organizzazione del lavoro, e molto spesso a tutti questi
elementi contemporaneamente. Ricordiamo il testo libero, la
corrispondenza, il giornale scolastico, la riunione cooperativa, il
colloquio, il piano di lavoro, la conferenza dei bambini... un
elenco non esaustivo che varia a seconda dell'operatore ed è
sempre soggetto a modiche.

strumenti

Strumenti

In pedagogia Freinet uno strumento è un elemento materiale
(opuscoli, schedario, CD, chiavetta USB, strumento,
apparecchio…) o un dispositivo di organizzazione e di
regolazione che permette a ciascuno di essere attore dei suoi
apprendimenti e al gruppo di portare a termine i suoi progetti. I
diversi strumenti materiali prodotti dall’ICEM, editi o no,
possono essere classicati nelle seguenti categorie (con i limiti
di ogni classicazione: assenza di sfumature, dicoltà di
sottolineare le interazioni):
- strumenti che stimolano l’espressione, la creazione, la libera ricerca
e i tâtonnements
- strumenti che permettono l’individualizzazione degli apprendimenti
- strumenti di acquisizione o di allenamento
- strumenti di lavoro cooperativo
- strumenti di documentazione
- strumenti di gestione della valutazione

piano di lavoro

Piano di lavoro

Dispositivo pedagogico, spesso prodotto in forma cartacea, con
cui gli allievi e l’insegnante descrivono un percorso di
apprendimento da svolgersi in una certo tempo. Ad esempio,
per un piano settimanale individuale ogni allievo programma,
negoziandole, le diverse attività che si propone di realizzare nel
corso della settimana. Il piano di lavoro comprende progetti
personali e progetti di gruppo, oltre ad altri bisogni e necessità.
Il piano di lavoro si propone la conquista dell’autonomia,
impegna e presuppone la cooperazione.[…] Il piano di lavoro è
un documento che può essere precostruito o no
dall’insegnante. Può contenere lavoro programmato, lavoro
individualizzato su schedari (autocorrettivi o no), lavoro
assegnato a tutta la classe (in relazione con i comuni progressi),
lavoro libero scelto dall’allievo dopo averlo negoziato con
l’insegnante. Questa previsione si colloca nell’ambito di un
quadro più generale, mensile o annuale (i diretto rapporto con il
programma)

allenamento

Allenamento

In pedagogia Freinet gli esercizi di allenamento, indispensabili
per acquisire gli automatismi, approfondire le conoscenze o le
competenze, e consolidare in modo duraturo alcuni
apprendimenti,sono parte integrante de processo di
tâtonnement sperimentale. In genere sono costruiti
dall’insegnante tenendo conto degli errori o dei bisogni emersi
durante i lavori individuali o collettivi. Si cerca di fare in modo
che siano il più vicino possibile al vissuto di ciascuno e del
gruppo. Molte classi utilizzano anche schede autocorrettive che
facilitano la personalizzazione, l’individualizzazione degli
apprendimenti e la valutazione. Gli esercizi di allenamento
possono essere programmati nel piano di lavoro.

atelier

Laboratorio/Atelier

Il termine indica sia l’organizzazione della classe in piccoli
gruppi (in questo caso si parla di attività laboratoriali) che
dell’attività che vi si svolge (in questo caso, si parlerà di
laboratori di cucina, scrittura, ricerca, disegno, falegnameria…).
In classe, durante l’orario scolastico, il laboratorio risponde
anche ad altri obiettivi: facilitare gli scambi tra i ragazzi,
promuovere la loro socializzazione e l’autonomia, permettere
all’insegnante che lavora con un piccolo gruppo di
ragazzi di seguire ciascuno di loro e di essere così sempre
vicino a ciò che desidera, accompagnandolo.

stage per bambini

Stage per bambini

Sono un modo interessante per introdurre gli alunni a una
nuova attività: danza, musica, ricerca matematica, scultura,
ecc.
Utilizzando il tempo, lo spazio e i materiali necessari, l'attività
scelta verrà svolta sotto la guida dell'insegnante. Una volta
acquisite le competenze necessarie, gli alunni potranno
svolgere l'attività in autonomia, individualmente o in piccoli
gruppi.

Condizioni minime:
- Raggruppare due classi con tre insegnanti o facilitatori per
ridurre il numero abituale di alunni.
- Lavorare per quattro o cinque mezze giornate, con una mezza giornata (mattina o pomeriggio) al giorno.
- Raccogliere il più possibile materiale nella scuola.
- Organizzare una mostra dei lavori alla ne del corso.

patrimonio culturale
di prossimità

Patrimonio culturale di prossimità

Insieme di produzioni elaborate nel corso del lavoro personale e
collettivo. Queste produzioni vanno a costituire una storia comune e
condivisa con la classe, i genitori, i corrispondenti…
In pedagogia Freinet i ragazzi - autori fanno cultura grazie alle singole
opere che producono e ai saperi che costruiscono in modo cooperativo.
Questo patrimonio può concretizzarsi in diversi modi: opere d’arte e
testi liberi esposti nella scuola, raccolte di testi liberi, quaderno di lingua
con le regole di grammatica e di ortograa scoperte insieme, quaderno
contenente tutte le scoperte in matematica, esposizioni e conferenze
riuniti in un album, un giornale quotidiano della classe.. il tutto anche
informa digitale in un blog della classe o della scuola. […] Se questo
patrimonio culturale di prossimità è sempre necessariamente
condizionato dall’ambiente e dai diversi elementi della cultura
universale a cui in ogni caso conduce, esso costituisce anche il
riferimento costante e privilegiato della pratica sociale della classe,
anche in ragione della memoria aettiva che porta con sé.
gruppi.
Condizioni minime
Raggruppare due classi con tre insegnanti o facilitatori per
ridurre il numero abituale di alunni.
Lavorare per quattro o cinque mezze giornate, con una
mezza giornata (mattina o pomeriggio) al giorno.
Raccogliere il più possibile materiale nella scuola.
Organizzare una mostra dei lavori alla ne del corso.

Brevetti

Brevetto

Strumento di valutazione dei progressi e dei successi degli
allievi, ispirato ai brevetti dei Compagnons di Devoir e ai brevetti
scout che certicano l’attività dei giovani esploratori di Baden
Powell. Generalmente il brevetto è attribuito dopo una
valutazione da parte dell’insegnante o della classe, ma anche a
seguito di produzioni degli allievi nalizzate, in particolare dopo
la realizzazione di un capolavoro che documenta l’acquisizione
di una o più competenze.
Questo sistema sostituisce gli strumenti di valutazione
tradizionali che promuovono competizione e classicazione. Il
brevetto permette di collocarsi in una situazione di lavoro
cooperativa che riconosce a ciascuno competenze e saperi,
successivamente condivisi e collocati nel patrimonio
della classe. L’allievo è invitato a passare un brevetto quando
l’insegnante si accorge che potrebbe riuscire. Con
i ragazzi più grandi è l’allievo stesso che può scegliere il
momento in cui arontare la prova.

Capolavori

Capolavoro

Il capolavoro è la produzione di un ragazzo-autore,
generalmente personale. Questa tecnica completa quella dei
brevetti. Il capolavoro è oggetto di una presentazione al gruppo
e di una valutazione. Deve essere comunicato (esposizione,
album di vita, raccolta, giornale…) e in questo modo
contribuisce ad arricchire il patrimonio culturale della classe. In
pedagogia Freinet alcuni capolavori possono essere collettivi

Clicca sull’argomento che vuoi approfondire e si aprirà un pop-up dedicato. Per passare al prossimo argomento, clicca nuovamente sulla parola.